domenica 11 maggio 2014

1 AVVISO PER CHI HA BISOGNO DI SOLDI. CATEGORIA: ANZIANI E DISABILI.

La regione Lombardia ha messo a disposizione di alcune categorie di persone contributi importanti con la

delibera 856 del 25 ottobre 2013 che potete trovare a questo indirizzo

http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/908/943/dgr%20856.pdf

Responsabile dell'assegnazione è l'ASL in collaborazione col comune e l'ospedale.

I destinatari sono anziani che necessitano di un alloggio con protezione sociosanitaria, quelli con demenza che sono assistiti a domicilio, i minori con gravissima disabilità e o vittime di abuso o violenza, le persone affette da gioco d’azzardo patologico. Le misure sono assegnate alla famiglia o alla persona fragile per un massimo di 6 mesi.


Buono per persone con disabilità gravissime, erogato dalle Asl

Per le persone in condizione di gravissima disabilità, la Regione ha definito un Buono mensile di€ 1000 (delibera 740 del 27 settembre 2013).
http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/678/967/dgr%20740.pdf
l Buono, erogato senza limite di reddito, è da considerarsi come un "aiuto economico" per compensare i costi dell'assistenza assicurata dai famigliari e/o per rimborsare i costi dell'eventuale assistente personale ("badante”).  E’ erogato previa valutazione multidimensionale effettuata dall’Asl e predisposizione del Progetto individuale.

Il Buono, erogato senza limite di reddito, è da considerarsi come un "aiuto economico" per compensare i costi dell'assistenza assicurata dai famigliari e/o per rimborsare i costi dell'eventuale assistente personale ("badante”).

Misure a favore delle persone con disabilità grave e per anziani non autosufficienti attivate dai Comuni

Per le persone in condizione di non autosufficienza o di disabilità grave la Regione Lombardia ha definito le seguenti misure (delibera 740 del 27 settembre 2013):
http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/678/967/dgr%20740.pdf
Il Buono mensile di 800 euro è cumulabile con il buono di 1000 euro erogato dalle Asl alle persone con gravissima disabilità esclusivamente nei seguenti casi:
• persone con gravissima disabilità per le quali sia indicato l’avvio di un progetto per la vita indipendente
• persone affette da malattie del motoneurone, ivi compresa la Sla, già beneficiarie degli interventi di cui alla delibera n. 4139/2012 (livelli C e D).
Per le situazioni sopra evidenziate, il contributo comunale è attivabile, ad integrazione del buono di € 1.000 erogato dalla ASL, esclusivamente per remunerare le prestazioni rese da assistente personale/badante regolarmente assunto/a ed è determinato sulla base dei vigenti regolamenti comunali.


Strumenti tecnologicamente avanzati per persone disabili
prevista l’erogazione di contributi alla persona disabile o alla sua famiglia per l’acquisto distrumenti tecnologicamente avanzati (legge regionale 23 del 1999).
Lo strumento deve:
- contribuire all’autonomia della persona disabile con particolare riferimento al miglioramento dell’ambiente domestico
- sviluppare le potenzialità della persona disabile
- compensare le diverse limitazioni funzionali (motorie, visive, uditive, intellettive e del linguaggio)


http://www.famiglia.regione.lombardia.it/shared/ccurl/551/847/decreto%20strumenti%20tecnologicamente%20avanzati%202014%20.pdf

CON PREGHIERA DI RECARSI NEGLI UFFICI COMPETENTI E CHIEDERE PERCHE' QUANDO SI TRATTA DI MULTE VI TROVANO MA QUANDO SI TRATTA DI CONTRIBUTI SI SCORDANO.


sabato 3 maggio 2014

ASSISTENTE SESSUALE PER DISABILI

E’ stato presentato a Palazzo Madama il disegno di legge “disposizione in materia di sessualità assistita per persone con disabilità”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/11/assistenza-sessuale-ai-disabili-un-disegno-di-legge/948250/

Prevede che anche in Italia si introduca la figura dell’assistente sessuale, una persona appositamente formata dal punto di vista psicologico, sessuale e medico ed in grado di “aiutare persone con disabilità fisico-motoria, psichica e cognitiva, a vivere un’esperienza sensuale, erotica o sessuale, al fine di indirizzare al meglio le proprie energie interne, spesso scaricate in modo disfunzionale in sentimenti di rabbia ed aggressività”.
Presentato su iniziativa di 13 senatori, tra cui capofila il democratico Sergio Lo Giudice e Pietro Ichino di Scelta Civica, la proposta prende l’avvio da una sentenza della Corte Costituzionale (la 561 del 1987) che riconosce anche la sessualità tra i diritti umani fondamentali e come tale è soggetto a tutela dell’articolo 2 della Costituzione. Un diritto che in taluni casi, viene limitato dalle condizioni psichiche e fisiche in cui versano le persone con disabilità.

All’audizione al senato erano presenti anche Max Uliveri (www.maximilianoulivieri.it) blogger attivissimo sul problema, gli scrittori Giorgia Wurth e Lorenzo Amurri, Il sessuologo dell’università dell’Aquila Fabrizio Quattrini e Lorenzo Monaco dell’associazione Luca Coscioni. E’ stata l’occasione per ricordare che in altri paesi come Svizzera, Danimarca, Germania, Paesi Bassi e Austria la figura dell’assistente sessuale esiste da tempo e la materia è regolamentata anche attraverso corsi di formazione specifici. L’assistente interviene in quei casi in cui al disabile per motivi diversi siano impediti momenti di intimità. Ad oggi in Italia, i disabili usufruiscono di aiuti di diverso genere per affrontare la quotidianità, tranne per la sessualità. Come se il disabile non avesse di questi problemi e ricordando quanto il sesso contribuisca alla felicità di un individuo.


Tra l’altro l’argomento non riguarda solo i disabili ma anche persone autistiche o che hanno subito incidenti traumatici. Per queste persone, quest’anno nel Buckinghamshire (Regno Unito) aprirà la prima casa d’appuntamenti per disabili. L’idea è venuta a Becky Adams che circa 1 anno fa ha costituito un’associazione che mette in contatto domanda ed offerta. Per capire che il problema è meno raro di quanto si pensi, l’ideatrice nelle casistiche ha parlato non ha parlato solo dei disabili. Ha ricordato per esempio le persone che subiscono incidenti od infortuni traumatici, alcuni non se la sentono di incontrare subito un partner e ritengono che incontrare una persona e farsi fare un massaggio può aiutarlo dal punto di vita dell’autostima. Oppure una persona autistica a cui mostrare come approcciare una donna. 

L'argomento certamente merita maggiore attenzione ma in Italia quando si tratta di sesso tutto si complica.

venerdì 2 maggio 2014

VOLONTARI CERCASI

Fateci caso.

Piovono appelli istituzionali e para-istituzionali in cui si auspica un aumento (consistente) dei volontari.
Alla ricerca del volontario sperduto!
Incontrando gli amministratori (pubblici, para-pubblici e privati) di turno, sono visibili le loro lacrime (virtuali): dove sei volontario nostro?


A Saronno, per esempio, già nel 2011 l’assessorato cercava volontari:
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/il-comune-cerca-volontari-per-aiutare-gli-anziani-203901.html
Il comune cerca volontari per aiutare gli anziani

La richiesta parte dell’assessorato per l’avvio di un progetto di Tutoring Sociale

Anche Tradate sempre nel 2011
http://www3.varesenews.it/saronno_tradate/parte-la-vendemmia-il-comune-cerca-volontari-214130.html
Parte la vendemmia, il comune cerca volontari

Ad Arcisate il 21 Febbraio di quest'anno hanno organizzato la giornata del volontariato
http://www3.varesenews.it/varese/va-in-scena-all-oratorio-la-giornata-del-volontariato-282675.html

In lombardia hanno messo a sistema  la ricerca dei volontari

Attenzione però, non è volontario colui che presta il suo tempo nello sport (la squadra di calcio del figlio), nella cultura (doposcuola), nel tempo libero (gruppi di acquisto solidali). Quello al massimo è al più un semi-volontario, un volontario sulla via di Damasco in attesa di folgorazione.
Il volontario vero è quello che contribuisce a contenere i costi. Anzi no, questo una volta. Il vero volontario 2.0, quello dell'era di facebbok e twitter, contribuisce alla riduzione dei costi  sostituendosi al lavoratore.

Alcuni giorni fa alla radio un imprenditore italiano (in Grecia da tempo i giornali pubblicano inserzioni dove si cercano operai gratis) raccontava di una richiesta di volontari per la propria azienda. Alla richiesta del giornalista sulla differenza tra la sua proposta e un eventuale stage, la risposta è stata che nella sua proposta non era previsto nessun compenso, nemmeno un rimborso spese. NISBA. NIENTE.

TUTTOGRATIS. Non è bellissimo? Filantropico? Eccheccavolo sti accidenti di soldi! Che poi ti tocca pure fare la dichiarazione dei redditi.

E Voi pensionati, fortunelli, non pensate di sfuggire agli sguardi interessati dei cercatori di testa, pardon di volontari. vedrete che di qui a poco qualche leggina sentenzierà che 

SE VUOI ESSER PENSIONATO DEVI FAR VOLONTARIATO

Per tornare al volontario, nell'area socio-politica, altra caratteristica fondamentale è di appartenere alla cerchia di chi lo cerca. Deve in qualche modo portare vantaggi, essere un simpatizzante dell'area che l'ha proposto: mai potrà essere un semplice interessato o peggio simpatizzante di altro gruppo.

Concludo con una facile previsione, la ricerca di volontari diventerà più pressante, ovunque. Volontari fedeli s'intende.








lunedì 14 aprile 2014

RETE DI QUI, RETE DI LA', RETE DI SU E RETE DI GIU'.

La rete, è un termine di moda: rete di qui, rete di là, rete di su e rete di giù. 
Sembra utile, anzi LO E'. Però, nella maggior parte dei casi non si concretizza. 
La verità è che la rete la vogliono in pochi. O meglio la vogliono circoscritta (e quindi serve poco).
Per esempio se la proposta di costituirla arriva nell'ambito di un politico, questi parlerà di rete tra i suoi sostenitori che dovranno allargarla ma ad altri sostenitori. Non importa se un progetto può arricchirsi della competenza di qualcuno che ci capisce, se costui non è tra i sostenitori del politico non deve entrare nella rete.
Altro esempio, un dirigente. Non importa se un progetto può arricchirsi della competenza di qualcuno che ci capisce, se costui non è in linea con le iniziative del dirigente non deve entrare nella rete.
Altro esempio, i programmi. Non importa se un progetto può arricchirsi dei risultati già ottenuti da un altro progetto (le buone prassi), se i risultati non servono al politico o al dirigente meglio lasciar perdere.
Proponi un progetto che migliora la situazione in un certo ambito e non è nei programmi del politico o del dirigente? Zero. Anche se innovativo, illuminante e perfino semplice, non vedrà il sole. Lo boicotteranno pian piano, oppure verrà stroncato con motivazioni varie.
Quando ti propongono di partecipare ad una iniziativa e dedichi del tempo con tanta lena e voglia di fare, pensi alle persone che conosci e possono aiutarti. Li contatti, racconti cosa vuoi fare, li convinci a partecipare. Poi torni da quelli che ti hanno coinvolto, racconti tutto e inspiegabilmente questi iniziano ad evidenziare difficoltà varie. Giustificazioni assurde. Suggeriscono soluzioni che capisci subito non hanno niente a che fare col progetto.
Oppure hai un progetto e vai tu da chi pensi ti possa aiutare, un politico, un dirigente. Spieghi tutto e lui ti rimanda, ti richiede e quando vede che insisti, che ci credi e magari evidenzi i primi risultati del tuo impegno, inizia ad evidenziare difficoltà varie. Giustificazioni assurde. Ti suggerisce soluzioni che capisci subito non hanno niente a che fare col progetto.
Come mai? Semplice, sei nel suo territorio. Quello pensa che potresti togliere qualcosa a lui, magari solo visibilità o chissà che altro. Non sarà lui a conseguire dei vantaggi ma i legittimi beneficiari del progetto.
La verità è che la rete la vogliono in pochi, quelli che non hanno paura di essere offuscati. Quelli che sanno che il successo di uno, serve a tutti. Anche a loro che possono migliorarlo quel successo col loro contributo. O anche non migliorarlo, perchè è già utile così e non è obbligatorio essere migliore dell'altro. 
Solo così la rete è possibile e ha senso, per tutti.

michiamoaldo

martedì 25 marzo 2014

VOGLIONO SDOGANARE LA PEDOFILIA?


Pedofilia online

Il padre ufficiale delle nuove teorie che circolano sulla ideologia di genere è John William Money, psichiatra e sessuologo della John Hopkins University. L’ illuminato catedrattico sosteneva che “l’identità sessuale è sostanzialmente un prodotto della società e pertanto duttile e malneabile dalla nascita”. Aspirava ad una democrazia sessuale in cui ogni rapporto sessuale, compresa la pedofilia, sarebbe stato promosso e legalizzato. Scriveva: “la pedofilia e la efebofilia (amore per gli adolescenti) non sono una scelta volontaria più di quanto non lo sia essere mancini o daltonici”.
Il personaggio era molto ascoltato al punto da consentirgli di operare i bambini che a sua decisione avevano il pisellino troppo piccolo, li trasformava in bambine sostenendo che l’identità sessuale è una sovrastruttura culturale per cui non ne avrebbero sofferto.
Le sue illuminidee (a mio parere fallimentari da ogni parte le si voglia guardare) gli hanno permesso di essere considerato come il padre dell’ideologia di genere, sulle quali oggi costruiscono schifezze come quella che coinvolge l’Organizzazione Mondiale della Sanità. L’ho raccontata in un post precedente e prevede l’apprendimento del piacere della masturbazione dai 0 (zero) ai 4 (quattro) anni (sigh).
Penso che il vero motivo di questa ed altre iniziative, sia la volontà di scardinare la Famiglia per isolare definitivamente le persone e renderci ancora più soli (e vulnerabili). A tal fine ci sono obiettivi intermedi volti a far considerare legali certi comportamenti (per inciso, sti geni non s’accontentano di legalizzare ma ci vogliono pure contenti). Per esempio a Venezia (http://www.ilgiornaleditalia.org/news/cronaca/849798/La-lobby-gay-anche-nelle-scuole.html), l’Ufficio territoriale scolastico di concerto con la commissione provinciale delle pari opportunità, hanno attivato dei corsi per gli insegnanti degli istituti materni ed elementari finalizzati a permearli della nuova mentalità, protagonista un tutor inviato per l’occasione esperto del settore (non si sa se in masturbatologia o che altro). Se, poi, l’insegnante decide di parlare ai bimbi di argomenti che coinvolgono i gay e i generi sessuali, dovrà farlo con l’assistenza di un altro tutor per “promuovere un’educazione oltre gli stereotipi di genere, acquisendo la capacità di coglierli e saper andare oltre”.
Totale due tutor che sembrano essere una garanzia affinchè tutto accada secondo i dettami della nuova mentalità.

In mezzo a tutta questa faccenda di tutor, insegnanti, genitori e figli, emergono iniziative che definire superficiali è generoso. Un senatore della repubblica appartenente a Nuovo Centro Destra dal nome di Giovanardi (ex ministro della Famiglia) è stato costretto a modificare un emendamento della legge sull’omofobia. In esso per errore al posto di pedofobia venne introdotto il termine di pedofilia col risultato che i gay venivano paragonati ai pedofili e venivano condannati tutti quelli che in qualche modo osteggiavano l’orientamento sessuale della pedofilia. CAPITO? (http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/01/22/omofobia-gay-equiparati-a-pedofili-in-emendamento-giovanardi-e-refuso/853844/)
Il senatore s’è pure incazzato, ha detto trattasi di un errore e la Sua storia personale dimostrerebbe la buona fede. Meno male che se ne sono accorti!
Il tema è delicato e il territorio di depravazione è come le sabbie mobili, tuttavia alcuni sono a loro 
agio e sanno come muoversi per raggiungere obiettivi inimmaginabili. Non è sfuggito l’argomento al giornalista d’inchiesta Gianni Lannes, abilissimo a cogliere i dettagli ma soprattutto a collegarli. In questo post (http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=PEDOFILIA) del suo diario è possibile capire come personaggi politici (più o meno consapevolmente) e organizzazioni istituzionali (più o meno consapevolmente), finiscono per convergere sull’obiettivo di legittimare la pedofilia pur seguendo percorsi apparentemente lontani. Inutile sottolineare che si parla di politici ed organizzazioni di primo piano, che possono e vogliono incidere nella costruzione di un nuovo modello sociale che ci ritroveremo bello e pronto quando avranno terminato l’opera di disfacimento cui si sono dedicati con meticolosità.

Intanto sono anche iniziate le raccolte di pareri favorevoli (?) tra la gente comune che come spesso ci propinano sarebbe già avanti, per cui (secondo loro) si tratterebbe solo di prendere atto di una situazione esistente:
http://www.direttanews.it/2014/02/09/indagine-choc-per-il-38-degli-italiani-il-sesso-tra-un-adulto-e-un-bambino-e-accettabile/

Consiglio ai genitori di tenere alta la guardia e mantenersi informati, è l’unico modo per non farsi fregare. O, almeno, di cercare di evitarlo.

michiamoaldo

lunedì 17 febbraio 2014

I GIOVANI SENZA LAVORO (SE RESISTERANNO) AVRANNO LA PENSIONE

SI VEDE CHI COMANDA, IL PIGLIO DEL PROFESSORE E LA SORPRESA DELL'ALUNNA.

Dai, si vede subito la sorpresa con cui accoglie la reprimenda. Poteva pensare di fare del male abbassando l'età pensionabile dei suoi elettori?      
BERLINO – La Germania abbassa l’età pensionabile e, paradossalmente ma non tanto, arriva la protesta di un grande socialdemocratico, di un ex cancelliere di cui si dice che perse le elezioni ma salvò la Germania e lo fece e gli accadde non per opaco caso ma per lucida scelta . Il governo della “grande coalizione” guidato dalla cancellieraAngela Merkel riporta a 63 anni l’età per accedere alla pensione, seppur con 45 anni di contributi, e l’ex cancelliere Gerhard Schroeder dice: “Come lo spieghiamo all’Europa, a quell’Europa cui chiediamo sacrifici?”. (qui)

Noi abbiamo avuto un ministro che tutta comunità economica europea ci ha invidiato, tra lacrime & choosey
ha annunciato la novità italiana sulle pensioni. Un provvedimento sul sistema previdenziale le cui principali misure sono state fatte per il futuro dei giovani.

DI QUEI GIOVANI CHE OGGI NON HANNO IL LAVORO MA DOMANI AVRANNO LA PENSIONE!

Certo, qualche intoppo non manca mai. Infatti, le pensioni d'oro sono rimaste tali e le pensioni minime anche. In compenso si sono creati un numero imprecisato (vedasi litigio con Mastrapasqua) di ESODATI. Ma quando la ministra che tutti ci invidia(va)no era sul punto di risolvere gli impicci, zzzaccchete. governo cascato.

Non so se avete fatto caso che i governi cadono sempre dopo aver causato danni e prima che rimettano a posto. Poi arriva un altro governo che non si occupa di quei danni ma ne provoca altri e poi cade. e così via.

michiamoaldo

sabato 1 febbraio 2014

ASSUNZIONI ALLE POSTE:1383 POSTINI IN TUTTA ITALIA.

Tra qualche giorno potrebbe essere l'immagine di persone che cercano un'occupazione.

Saccomanni ha annunciato l'intenzione di vendere le POSTE per far cassa. Il 40% dell'istituto pubblico per raggranellare 5 miliardi come primo pezzo della privatizzazione (quelle iniziate anni fa che hanno aggiunto ricchezza ai soliti e povertà ai soliti).
Ma, attenzione ragazzi, una sorpresa si profila al futuro compratore. Alla faccia di quelli della Euralux che prospettano un trattamento economico da fame per i prossimi anni ai propri dipendenti (per poi chiudere e trasferirsi definitivamente):

Poste Italiane Lavoro: selezione per 1383 postini in tutta Italia, come partecipare(QUI E QUI)

Poste Italiane assume 1383 postini in tutta Italia già a partire dai mesi di febbraio e marzo 2014, con contratto a tempo determinato, ma solo per il momento. Nella primavera 2014, Poste Italiane prevede di avviare delle nuove selezioni per ulteriori assunzioni e piani di inserimento.

Aree di lavoro:

saranno distribuiti nelle diverse Regioni del territorio italiano,suddiviso in aree: Nord Ovest, Lombardia, Nord Est; Centro 1 (Firenze, Toscana, Umbria); Centro (Roma e Lazio); Sud (Napoli e Campania); Sud1 (Bari, Puglia, Molise, Basilicata); Sud 2 (Palermo e Sicilia); Sardegna e Calabria.
I candidati alla selezione devono possedere alla data di presentazione della domanda i seguenti requisiti: diploma di istruzione secondaria; patente di guida.

Retribuzione. La retribuzione mensile è pari a 1.190 Euro in aggiunta al buono pasto giornaliero, latredicesima e quattordicesima calcolata in base al periodo lavorativo effettuato.

Come partecipare

Buone notizie per chi è in cerca di lavoro, in un periodo dove si fa davvero fatica a trovare un impiego. Poste Italiane è alla ricerca di 1383 postini-portalettere per i prossimi mesi di febbraio marzo da distribuire sul territorio nazionale. I selezionati, come riporta il portale 'Ti Consiglio', saranno assunti con clausola elastica e contratti a tempo determinatoper il periodo 2 febbraio-31 marzo. Successivamente Poste Italiane valuterà la necessità di avere risorse umane per il periodo primavera-estate 2014.
Come candidarsi? Esiste un unico modo: registrarsi e caricare il proprio curriculumsulla sezione Lavora con Noi del portale diPoste Italiane, dove la società aggiorna costantemente le posizioni aperte. I candidati devono essere in possesso dellapatente di guida per poter guidare i motorini che la società mette a disposizione dei postini-portalettere. I prescelti verranno sottoposti ad alcune prove: in primis, è prevista una prova di guida. Successivamente i selezionati dovranno seguire un corso di sicurezza. Dopo le firme suicontratti, i postini-portalettere verranno affiancati da personale qualificato per il primoperiodo definito di formazione.
Per quanto riguarda il compenso, la cifra è di circa 1200 euro mensili e il lavoro è suddiviso in turniPoste Italiane seleziona i profili tra quelli che caricati nell'apposita sezione del portale con particolare attenzione ai giovani diplomati. Una buona opportunità proprio per i giovani che soffrono maggiormente di questo periodo di crisi economica acuta che si ripercuote pesantemente sul mercato del lavoro.

P.S.: leggo delle dimissioni del (ex) presidente (anche) dell'inps. Che abbia deciso dopo aver letto il mio lamento?