domenica 15 febbraio 2015

PROGETTO DI VOLONTARIATO ISISOCIALE

Il comune di Tradate ha recentemente pubblicato un bando pubblico in cui invita le associazioni a presentare “iniziative in continuità con i progetti già realizzati negli Stati Generali del Welfare che prevedano necessariamente il coinvolgimento ed il potenziamento delle attività di volontariato per la città”. A Tradate il volontariato ha molte sfaccettature, ma una delle esigenze che sembra comune a molte realtà è quella di reperire nuovi volontari. Ascoltare alcuni tra i protagonisti di progetti di volontariato, consentirà di conoscere il loro punto di vista. Indubbiamente la scuola è uno dei luoghi dove s’incontrano buona parte dei giovani e, dunque, un bacino consistente di risorse.
L’Istituto Geymonat di Tradate è punto scuola per il volontariato della provincia di Varese e il Professor ANGELO DINAPOLI è responsabile del progetto, un incarico che ricopre da diversi anni, quindi con ampia esperienza in materia. Parlandoci ho scoperto che la sua passione per il volontariato risale agli anni 90 quando ancora insegnava a Busto Arsizio e l’unica attività era la raccolta fondi nel periodo di Natale. Trasferitosi al Geymonat di Tradate, ha proposto di continuare l’esperienza raccogliendo da subito consensi, grazie anche all’appoggio della professoressa LELLA IANNACONE dell’istituto a Varese, nonché responsabile provinciale del progetto VOLONTARIATO per ben dieci anni. Un periodo di collaborazione, oggi la professoressa è in pensione, durante il quale lui stesso viene investito dall’allora preside professoressa MAGNONI, del ruolo di referente del volontariato e di cui è diretto testimone di miglioramenti organizzativi e coinvolgimento dei ragazzi.
Rispetto al coinvolgimento dei ragazzi, faccio presente al professore che spesso si pensa che la partecipazione dei ragazzi sia dovuta ai crediti scolastici. Un sistema che migliora le valutazioni finali dei ragazzi che s’impegnano nel volontariato. DINAPOLI è sicuro che ciò non corrisponda del tutto alla realtà, almeno per la maggior parte degli studenti e, sostanzialmente, per due motivi: il primo è che ci sono altri sistemi per ottenere i crediti (corsi pomeridiani, partecipazioni ad attività agonistiche); il secondo, è che alcune attività di volontariato prescelte proseguono anche durante il periodo estivo e successivamente dopo essere usciti dalla scuola (a Castiglione Olona si è costituito un gruppo di volontari assolutamente indipendente dai volontari della scuola). Con questa importante premessa mi mostra alcuni dati degli ultimi tre anni, in cui i volontari sono passati da 19 nel 2013, 39 nel 2014 e 63 nel 2015 e l’età dei ragazzi va dai 14 ai 19/20 anni, quindi dalla prima fino alla 5 classe.
Per quanto riguarda la scelta delle attività, all’inizio dell’anno, durante un’assemblea generale, vengono descritte le proposte di volontariato. I ragazzi si rendono disponibili e possono anche proporne di nuove, in questo caso la scuola si attiverà presso associazioni disponibili ad ospitarli. Ho lasciato per ultima la descrizione delle attività svolte dai ragazzi e a quelli che hanno avuto la pazienze di leggere, chiedo di resistere ancora un pochino e non rinunciare alle righe successive. Lo meritano non solo i ragazzi ma anche i progetti in cui sono protagonisti:
. raccolta fondi durante il periodo di Natale finalizzata prevalentemente all’adozione a distanza, eventuali risparmi vengo utilizzati per iniziative che possono presentarsi durante l’anno (negli ultimi anni p.e. i CITY ANGELS, l’associazione ZANZIBARNELPALLONE, l’Associazione I ROTELLATI e la MENSA DEL POVERO ALLA BRUNELLA);
. per l’ASSOCIAZIONE ITLIANA SCLEROSI MULTIPLA la campagna vendita delle mele in autunno e la vendita di gardenie in primavera (7 e 8 Marzo 2015);
. durante il periodo della Pasqua, in collaborazione col BANCO ALIMENTARE NONSOLOPANE di Varese, la settimana DONA CIBO NELLE SCUOLE; sempre col BANCO ALIMENTARE nel mese di Novembre la colletta alimentari nei supermercati;
. nel mese di Marzo, in collaborazione con LEGA AMBIENTE, campagna di pulizie delle adiacenze esterne dell’istituto;
. nel mese di Aprile giornata del volontario, in cui la scuola presenta tutte le iniziativa a cui gli studenti hanno partecipato;
. nel mese di Maggio, in collaborazione con l’AVIS un referente dell’associazione interviene ad una assemblea nell’aula Magna per ricordare l’importanza della donazione del sangue. In passato, l’iniziativa ha coinvolto anche l’ASSOCIAZIONE DONATORI D’ORGANI (AIDO) e l’ASSOCIAZIONE DONATORI DI MIDOLLO OSSEO (ADMO);
. la PEDIATRIA dell’OSPEDALE di TRADATE;
. la casa di riposo S. GIULIO di BEREGAZZO;
. il CANILE  di CARBONATE;
. raccolta cibo per cani;
. nel mese di Dicembre una giornata sociale con HUMANA;
. un gruppo di ragazzi ha partecipato alla STAFFETTA SOLIDALE DELLA MARATONA DI MILANO che permette di destinare una parte del ricavato della manifestazione ad un progetto o una associazione. Per l’occasione è stata indicata l’ASSOCIAZIONE ZANZIBARNEL PALLONE DI GARBAGNATE MILANESE;
. da uno studente è arrivata la richiesta di raccogliere indumenti e coperte per i senza tetto che abitano in stazione a Milano che poi sono stati consegnati dai volontari stessi;
. uno studente, che è anche referente del progetto per gli studenti, contribuisce a migliorare l’italiano di una compagna cinese.
Quest’anno si sono aggiunte nuove opportunità:
. il CANILE di LOCATE VARESINO;
. ASSOCIAZIONE ARCA DI TRADATE che si occupa di disabili;
. ASSOCIAZIONE AQUILONE DI TRADATE che si occupa di minori;
. ASSOCIAZIONE AGRES di CISLAGO che si occupa di ippoterapia;
. il progetto “SEMPREATTIVI” nell’ambito degli Stati Generali del Welfare del Comune di Tradate, una iniziativa finalizzata a facilitare l’accesso all’informazione a persone over65 attraverso l’utilizzo del tablet;
. l’importante iniziativa milanese dell’EXPO alla quale parteciperanno 9 studenti.
L’elenco è lunghissimo, complimenti ai ragazzi e a chi organizza le attività di molti volontari. Tornerò a trovare il Professor DINAPOLI e i RAGAZZI più avanti, anche per raccontare direttamente dalle parole dei ragazzi qualcuna delle esperienze di cui sono stati protagonisti. Concludo condividendo il parere del professore nel sostenere che non sono i crediti a motivare gli studenti verso il volontariato, almeno non per la maggior parte di loro. Tuttavia, anche se nella peggiore delle ipotesi per alcuni potrebbe esserlo, in tutti i casi è compito di chi impegna i ragazzi nelle varie attività stimolarli nel modo migliore. I GIOVANI STUDENTI, non sono “solo” parte dei volontari di oggi, ma saranno anche quelli di domani se l’esperienza di oggi li avrà convinti del valore del volontariato.

michiamoaldo



giovedì 29 gennaio 2015

Ecco i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. 

I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Sono in arrivo importanti novità riguardo i vaccini e l’assistenza specialistica ambulatoriale, saranno poi incrementati i controlli sulle prescrizioni e verranno forniti gratuitamente i prodotti “aproteici” per i malati nefropatici cronici.

Interessantissima la parte sui nuovi dispositivi ed ausili oggi non compresi nei Lea. In particolare gli ausili informatici e per la comunicazione per i disabili con serie limitazioni funzionali, apparecchi acustici digitali. Macchine per i muscoli respiratori, vari presidi per la mobilità in bagno, carrozzine con sistema di verticalizzazione, scooter a quattro ruote, kit di motorizzazione universale per carrozzine, sollevatori fissi, fino ai carrelli servoscala per interni.

Altra importante novità sull’assistenza ospedaliera con misure finalizzate a ridurre la spesa ospedaliera. Per esempio riducendo il ricorso al parto cesareo, maggiore appropriatezza per day hospital (con il trasferimento di molte prestazioni diagnostiche in regime ambulatoriale soggetto a ticket) e day surgery e anche per ricoveri ordinari di lungodegenza e riabilitazione.


http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=25629&fr=n

sabato 10 gennaio 2015

80 EURO QUANTO VALGONO?

Sul sito delle regioni, 

QUI   leggo tra l’altro che

…I consumi sono quindi fermi, mentre il potere d'acquisto sale. Il potere di acquisto delle famiglie nel terzo trimestre del 2014 è quindi aumentato dell'1,9% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% rispetto al terzo trimestre del 2013. La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è risultata invariata rispetto al trimestre precedente e in lieve aumento (+0,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2013.
Nel terzo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie è tornato in rialzo, +1,8% sul trimestre precedente e +1,4% su base annua. Si tratta dei primi tre mesi in cui gli 80 euro hanno funzionato a pieno regime. I primi nove mesi dell'anno chiudono a +1%...

La mistificazione degli 80 euro non l’ho mai digerita, qui addirittura chi scrive lascia intendere che il reddito delle famiglie si è incrementata dell’1,4% all’anno, giust’appunto per l’afrodisiaca cifra di 80 euro.

Ma, cazzo, quale deve essere il reddito di un poveretto/a affinché con 80 euro di aumento si verifichi un incremento dell’1,4%?

Facciamo due conti: se il reddito fosse di 6.000 euro, l’1,4% sarebbero 84 euro. Capito di che RIALZO DEL POTERE DI ACQUISTO stiamo parlando?

Non è una presa per i fondelli?


domenica 14 dicembre 2014

CASA DELLA CITTA' SOLIDALE

A TRADATE LA CASA DELLA CITTA’ SOLIDALE
L’amministrazione comunale di Tradate ha organizzato un incontro per aggiornare sul progetto “Mangiare a Tradate al tempo della crisi”, iniziativa del gruppo “Famiglia & Lavoro” degli Stati Generali del Welfare. Il progetto prevede tra l’altro la realizzazione di un “market solidale” (un piccolo supermercato) di generi alimentari destinato alle Famiglie colpite in modo particolare dalla crisi economica. La giunta comunale su proposta dell’assessore alle politiche sociali e vicesindaco Luigi Luce, ha approvato la scelta del luogo dove realizzare il negozio presso l’immobile (nella foto) che ospitava IL CONSORZIO di tradate, l’ampiezza dei locali consentiranno di creare anche un magazzino dove conservare le donazioni provenienti da altri negozi, dalle associazioni o da privati cittadini.
Durante l’incontro sono intervenuti praticamente tutti i protagonisti del progetto “casa della città solidale (http://lacasadellacittasolidale.weebly.com). Come ha evidenziato il dott Luigi Luce, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, l’iniziativa permetterà ai servizi sociali, Caritas e la struttura parrocchiale San Vincenzo di segnalare i nuclei familiari che rientrano nei parametri per usufruire dei servizi. Nel suo intervento ha sottolineato un aspetto assolutamente innovativo, le persone che usufruiranno degli aiuti avranno a loro volta l’opportunità di mettersi a disposizione per contribuire ad aiutare altre persone. Questo aspetto è molto importante, in queste zone la gente non è abituata a chiedere aiuto e il fatto di poter “ricambiare” in qualche modo potrebbe consentire di superare la “vergogna” di chiedere.
Questo aspetto è stato rilevato anche dal dott Pala, referente per il comune del gruppo Famiglia e lavoro nell’ambito degli stati generali del welfare e tra gli ispiratori del progetto. Ha sottolineato che  il progetto consente anche di rivalutare l’ex consorzio agrario attraverso attività che richiamano quelle del passato. Inoltre, il fatto che nelle adiacenze ci siano gli ambulatori dei medici di medicina generale (l’immobile era diviso in due parti, in una appunto gli ambulatori e l’altro da ristrutturare), consentirà al negozio di essere ben presente nella vita dei cittadini.
La dottoressa Cavallotti, sindaco di Tradate, ha rilevato come il progetto sarà anche l’opportunità per parlare di argomenti importanti che riguardano gli sprechi, i rifiuti, l’educazione alimentare e la formazione delle persone con l’obiettivo di ridurre la disuguaglianza sociale. Ha concluso auspicando la realizzazione di una vera e propria rete di questi progetti.
Il dott Pala, referente per il comune del gruppo Famiglia e lavoro nell’ambito degli stati generali del welfare tra gli ispiratori del progetto ha sottolineato come anche l’identificazione del luogo dove nascerà il negozio sociale ha un significato preciso. Si tratta dell’ ex consorzio, uno stabile di proprietà del comune, che attualmente in una parte ospita gli ambulatori dei medici di medicina generale.
Il presidente dell’associazione dott. Angelo Viganò, ha sottolineato che oltre alle tematiche principali ci sarà spazio per altre non meno importanti, per esempio dei laboratori con obiettivi  come la mappatura dei campi non coltivati, in cui saranno protagonisti i giovani.
La presenza dell’onorevole GADDA del PD è dimostrazione di attenzione al progetto non solo a livello locale. Nel suo intervento ha raccontato di aver partecipato ad altre iniziative simili in provincia, ognuno con peculiarità legate al territorio in cui vengono sono proposti. Anticipando una nuova proposta di legge su questi temi, ha chiesto esplicitamente di essere tenuta informata sull’evoluzione del progetto e dei risultati che via via emergeranno.

michiamoaldo


venerdì 28 novembre 2014

CITTADINI PIU' COINVOLTI & PIU' SICURI

Il progetto del Comune di Milano, “CITTADINI PIU’ COINVOLTI & PIU’ SICURI”, ha come obiettivo finale il benessere fisico e psicologico dei cittadini nel proprio domicilio.
L’iniziativa, ideata e coordinata dalla dottoressa Stefania Zazzi è iniziata nel Giugno del 2012 e dopo una fase sperimentale di 18 mesi, oggi è stata riconosciuta a pieno titolo all’interno delle Politiche Sociali del Comune di Milano nella Relazione di Previsione e Programma (RPP) anni 2014-2016 dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute.
In pratica si tratta di un programma di assistenza domiciliare a distanza in cui le persone fragili e sole vengono affiancate da una figura (tutor) che le aiuta nella quotidianità con semplici azioni di supporto (busta dei numeri utili, uso mirato del cellulare, contatti telefonici programmati), contribuendo a facilitare la relazione con il Medico di Base per la gestione aggiornata del proprio profilo medico-sanitario (terapia aggiornata, registrazione dati sanitari).
Queste azioni in cui il senior è parte attiva, aumentano la sua sicurezza e consentono di verificare insieme l’evoluzione dei suoi stessi bisogni.
Il percorso prevede alcuni presidi per i più anziani che, colpiti dal digita divide, attuano in forma cartacea i passaggi, mentre per gli altri tende ad ampliare il più possibile l’applicazione sul Territorio delle nuove tecnologie.

Protagonisti dell’attuazione del Progetto sono:

La Busta numeri e dati utili costituisce il principale strumento operativo, contiene informazioni sullo stato personale, sociale e sanitario della persona. Da conservare in luogo evidente della propria abitazione e da utilizzare per ogni possibile intervento di soccorso.              
La CISCarta d’Identità Salvavita, riporta i dati salvavita della stessa Busta, che vengono elaborati da un’APP che permette di stampare in chiaro e in QR code. Questi strumenti, utilizzando le schede di raccolta dati, servono per conoscere il cittadino, farlo uscire dall’anonimato e rendere efficiente, efficace e personalizzato un intervento di soccorso anche quando il paziente non è nelle condizioni di collaborare con il soccorritore (worst case).
L’ APP “ Il Telefonino, il tuo salvavita” che permette la gestione cartacea e digitale dei dati salvavita raccolti dall’anziano.

Poichè solo una minoranza degli anziani usano i servizi del Comune, l’iniziativa si propone di coinvolgere gli anziani superando la logica dell’emergenza coinvolgendoli il modo attivo in una ottica di prevenzione.
La buona pratica del Salvavita si rivolge contemporaneamente agli Anziani e ai medici di base. Fondamentale è il coinvolgimento dei  Medici di Medicina Generale (MMG) per la gestione aggiornata del suo profilo medico-sanitario (dati clinici e salvavita).
Obiettivo del progetto è la costituzione della Rete della Sicurezza , cioè la messa in rete degli anziani del Territorio con i rispettivi MMG attraverso l’uso della CIS, documento personale Salvavita.  Questa Rete permette la diffusione della buona pratica salvavita garantendo nel contempo il facile monitoraggio, l’aggiornamento e l’implementazione a scopo sociale.
Il progetto progressivamente si dovrà integrare con le attività della medicina di strada e del soccorso (ambulanze, croci, ospedali e pronto soccorso) sia con i servizi socio–sanitari pubblici presenti sul Territorio (Centri Diurni Anziani, Custodi Sociali, Assistenza Domiciliare, Centri ricreativi anziani) e inserirsi in spazi di aggregazione (parrocchia, sindacato pensionato).
Verranno coinvolte le persone con disabilità, ciclisti e motociclisti.

http://www.grey-panthers.it/speciale/da-milano-operazioni-cittadini-piu-coinvolti-e-piu-sicuri/


lunedì 24 novembre 2014

SISTEMA SANITARIO E TELEMEDICINA

Televisione   stampa   ed   internet    hanno  consentito   di   acquisire  maggiori informazioni sulle varie patologie dal punto di vista generale. 

Insomma, ne sappiamo più di una volta e questo bisogno d’informazione sulla salute è destinato a crescere sempre di più.

Significa che chi si occupa di sanità dovrà attrezzarsi dal punto di vista strutturale per soddisfare le richieste non solo nell’ambito ospedaliero o ambulatoriale ma anche, e soprattutto, sul territorio. Fino arrivare nelle case delle persone.
Già oggi la tendenza è quella di un ospedale che si occupa della sola cura intensiva, di alta o complessa tecnologia, spostando il resto delle prestazioni sul territorio. Ecco perché la telemedicina avrà un ruolo sempre più intenso e con essa il ricorso alle nuove tecnologie, anche in una ottica di prevenzione.
 Con l’aumento dell’età media è facile prevedere un aumento delle patologie, la vicinanza al paziente diventerà indispensabile e potrà avvenire solo al proprio domicilio e con un suo ruolo attivo nel mantenimento e miglioramento dello stato di salute e benessere.



martedì 4 novembre 2014

PENSIONI DA TAGLIARE SECONDO IL FMI. SI’, MA NON COME DICONO LORO!

L’analisi dei conti pensionistici italiani, elaborato dall'importante istituto di ricerca MERCER, pone il nostro sistema al 19 posto su 25 dei paesi  presi in considerazione dallo studio (lettera d). 

L’indice (lettera b) utilizzato per la classifica si basa su tre parametri: 1) adeguatezza 2) integrità 3) sostenibilità. 

L’unico parametro che non soddisfa i requisiti prefissati è quello della sostenibilità e le cause individuate sarebbero la minima adesione ai piani pensionistici privati (14%), la bassa presenza di pensioni private (6,6% del PIL)  e infine la situazione demografica dell’Italia (che ha una popolazione attiva tra le più anziani del mondo).

Lo studio elaborato dall'istituto prende spunto dai bilanci INPS, dai quali emerge che quasi la metà dei pensionati (il 43,5%) vive con meno di 1.000 euro al mese e più di 2 milioni di pensionati (13,4%) percepiscono un assegno inferiore ai 500 euro (un reddito pensionistico medio di 1.296 euro per le donne e 1.546 euro per gli uomini). Dal rapporto INPS sulle pensioni emerge che le prestazioni pensionistiche equivalgono a 266,9 miliardi, di cui le prestazioni assistenziali sono 122,77 miliardi (46% delle prestazioni). La differenza tra le due cifre di 144,13 miliardi rappresenta i trattamenti pensionistici. Le pensioni superiori ai 3.000 euro sono in favore di 676.406 persone e rappresentano il 14,4% delle prestazioni, già molto in termini percentuale. Tuttavia questa percentuale è calcolata sul totale dei trattamenti, se invece rapportassimo l’importo delle pensioni ai soli trattamenti pensionistici, avremmo che le pensioni superiori ai 3.000 euro incidono per quasi il 27%.

Sulla base di questa analisi il sig Kennet Kang, in missione in Italia per conto del F.M.I., ha sentenziato che il sistema pensionistico italiano è una zavorra per il paese e dunque deve essere ridimensionato se si vuole riportare la spesa pubblica sui giusti binari

DOMANDO: SULLA BASE DEGLI ELEMENTI EVIDENZIATI IN ROSSO, SI POTREBBE INIZIARE DALLE SUPER PENSIONI? QUELLE ULTRA FAMOSE DELLA CASTA, TANTO PER INTENDERCI?



  michiamoaldo

qui alcune informazioni

legenda

     a)     Mercer ed australian centre for financial studies (ACFS)

     b)   Melbourne mercer global pension index (Mmgpi)


     c)    Messico, Cina, Indonesia, Giappone e Corea del Sud. Prima in classifica la Danimarca, con un punteggio            globale di 82,4. Seguono Australia (79,9) e Olanda (79,2). Buone posizioni per Svizzera, Canada, Cile e Gran      Bretagna. Fanalino di coda l'India (43,5 punti) 

   1) adeguatezza, ovvero livello delle prestazioni, architettura dello schema previdenziale, i rendimenti degli investimenti e risparmi privati. Questo parametro pesa per il 40%.

       2)   integrità, parametro che comprende la governance del rischio pensionistico e il livello di fiducia dei cittadini nel sistema. Peso della macroarea: 35%.

      3)  sostenibilità, che prende in considerazione la percentuale di adesione a fondi di previdenza complementare e a fondi pensione, debito pubblico, contribuzione e dati anagrafici sulla popolazione. Il peso di questi parametri è del 35%.