giovedì 19 marzo 2015

HOTSPOT PUBBLICI

Quando si è in viaggio, per collegarsi alla rete, sono comodi i punti di acceso pubblico che solitamente sono posizionati in luoghi di forte transito come ristoranti, aeroporti, musei, aree istituzionali.
Questi punti di accesso, si chiamano HOTSPOT (1) WIFI (2) pubblici e in questi ultimi anni stanno aumentando gradualmente aumentando man mano che le nuove tecnologie si diffondono e raggiungono un numero sempre maggiore di persone.
Proprio la diffusione, pone problemi di sicurezza, considerando il fatto che spesso conservano dati sensibili legati ad aspetti personali particolarmente delicati.
Navigando attraverso gli HOTSPOT (1), non c’è il rischio che qualcuno possa spiarci?
(qui una breve guida http://sempreattivitradate.altervista.org/guide.html?cb=1426763679289).
Recentemente una indagine condotta in centro a Londra, ha evidenziato alcuni dei pericoli che si possono correre. UN HOTSPOT (1) pubblico è stato utilizzato da utenti ignari che aderivano alle clausole di accesso senza leggerle. Alcune delle clausole prevedevano la cessione di un figlio o dell’animale domestico in cambio della possibilità di poter utilizzare il pc. Un buon HOTSPOT (1) costa meno di 200 dollari e con esso si possono depredare dati “sensibili” in quantità senza particolari difficoltà posizionandolo in un luogo di passaggio.
Gli HOTSPOT (1) utilizzati dai comuni, sono ovviamente più sicuri. Possono avere diverse modalità di accesso: da LOGIN (3) GRATUITO LIBERO, AUTENTICAZIONE VIA SMS (4) , ACCESSO CON SCRATCH CARD (5). Ci sono anche modalità più sofisticate, che consentono di accedere attraverso la carta di identità. Inoltre, ci sono reti (es WIFINITY-6) che dispongono di servizi integrativi, come un KIT di HOTSPOT (1) WIFI (2) relativamente economico, che l’utente può installare da sé e che permette di allargare la rete comunale. In questo modo, attraverso la collaborazione pubblico (comune) e privato 8attività commerciali) si possono realizzare interessanti sinergie. Le reti possono anche federarsi (es FREE ITALIA WIFI-7), in questo modo la stessa iscrizione vale in tutti i comuni che fanno parte della stessa federazione.
In una recente inchiesta, la rivista dei consumatori ALTROCONSUMO, ha evidenziato alcuni difetti del WIFI (2)PUBBLICO: registrazione difficile, navigazione lenta, disconnessioni frequenti a causa del sovraffollamento (ma non solo).

michiamoaldo

LEGENDA
1 HOTSPOT = PUNTO WIFI PUBBLICO
2 WIFI = TECNOLOGIA E RELATIVI DISPOSITIVI CHE CONSENTONO AI DISPOSITIVI DI COLLEGARSI AD UNA RETE.
3 LOGIN = PROCEDURA DI ACCESSO AD UN SISTEMA INFORMATICO O AD UNA APPLICAZIONE INFORMATICA.
4 SMS = MESSAGGIO
5 SCRATCH CARD = CARTA DA GRATTARE
6 WIFINITY = RTE WIFI FEDERATA
7 FREE ITALIA WIFI = RETE WIFI FEDERATA



mercoledì 18 marzo 2015

ASSISTENZA E WHATSAPP

Negli ultimi anni, il generale invecchiamento della popolazione ha posto in evidenza l’aumento consistente delle persone affette da condizioni croniche con elevato grado di non autosufficienza. La situazione, posta in relazione con una generale forte contrazione delle risorse disponibili, deve essere affrontata con soluzioni alternative innovative, secondo modelli differenti rispetto a quelli tradizionali.
Parlando di proposte innovative, è facile l’accostamento alle nuove tecnologie, strumenti come il pc, portatile, tablet, smartphone ecc. che necessitano di un minimo di competenza. Oggi, però, applicazioni come WHATSAPP, rendono anche un semplice cellulare funzionale ad obiettivi apparentemente appannaggio solo di strumenti complessi. Penso all’assistenza, ed in particolare a quanto possa contribuire alla tranquillità del caregiver (sia esso familiare che professionale) sapere di poter contare sulla possibilità di mettersi in contatto con qualcuno nel momento del bisogno. E non mi riferisco solo alle necessità di interventi sanitari o di assistenza alla persona ma anche a quelle di natura psicologica o di sollievo alla solitudine.

Nel caso delle badanti, per esempio, oggi sono diventate bravissime ad utilizzare whatsapp o Skype per interloquire coi propri cari, dato il bassissimo costo degli strumenti in questione. Sono competenze che potrebbero benissimo essere sfruttate nell’ambito del servizio che svolgono. Ugualmente il caregiver familiare. Sempre più le nuove tecnologie diventeranno normalmente utilizzabili nella quotidianità, il passaggio intermedio, tra l’assistenza tradizionale e quella tecnologica specifica, potrebbe essere l’utilizzo di queste applicazioni esistenti (p.e. Whatsapp) in questo ambito. 

domenica 8 marzo 2015

VOLONTARIATO E COORDINAMENTO

Ho scattato la foto quando avevano terminato la preparazione dei mazzetti ma sono riuscito a vedere come si erano organizzati; ognuno aveva il suo compito e nonostante tutto fosse abbastanza improvvisato, il coordinamento ha consentito di terminare in tempi ragionevoli. Al punto che nel tardo pomeriggio è stato possibile omaggiare di mimose le donne presenti nella sede del centro anziani di Tradate.
COORDINAMENTO è la parola magica ed è l’argomento su cui vorrei soffermarmi. Il volontariato ha sempre avuto importanza ma ne avrà sempre più: assistenza gratuita, trasporto gratuito, attività di supporto e orientamento gratuiti, una miriade di opportunità volute e desiderate che spesso ci sono ma sono poco coordinate. Perfino poco conosciuti come emerso dalla mappatura dell’iniziativa Stati Generali del Welfare locale del comune di Tradate.
Forze e sforzi spesso vanificati, perdite di valore su cui se una volta si poteva sorvolare, oggi non è più possibile accettare. I volontari non mancano, occorre valorizzarli per evitare che si sentano sprecati e che sprechino il loro tempo. Ciò può avvenire solo con un buon coordinamento.

michiamoaldo




giovedì 19 febbraio 2015

GIOVANI E ADULTI COMUNICANO COL TABLET

Cinque studenti classe 1998 dell’ISTITUTO GEYMONAT di Tradate sono i nuovi “tutor” dei senior che hanno ricevuto un tablet in comodato d’uso gratuito dal comune di Tradate. Si tratta di ALESSANDRO BOSSO, DANIELE PASCUZZO, FRANCESCO MOSCHETTI, MARCO GERLETTI e LEONARDO BUSINARO che fanno parte del progetto (http://sempreattivitradate.altervista.org/chisiamo.html?cb=1424100330249) di volontariato ISISOCIALE.
I coordinatori dell’area senior degli STATI GENERALI del WELFARE LOCALE di TRADATE, hanno proposto ai senior il progetto “SEMPREATTIVI”, in cui, tra l’altro, s’impara ad utilizzare la posta elettronica per migliorare l’accesso all’informazione. Il professor ANGELO DINAPOLI, coordinatore dei volontari del GEYMONAT, ha incluso tra le attività proposte agli studenti la possibilità di affiancare gli over65 e attraverso il tablet soddisfare interessi o curiosità e contemporaneamente sviluppare relazioni tra persone di età diverse.
Oggi, i nuovi strumenti tecnologici favoriscono lo scambio di relazioni tra coetanei e incontri di natura virtuale si trasformano velocemente in occasioni di attività nella vita reale (p.e con Facebook ex compagni di scuola si sono ritrovati). Contemporaneamente, però, sono diminuite le integrazioni fisiche tra persone di età diverse, quelle che avvenivano nelle piazze o nei cortili e che una volta erano l’unica occasione di interagire. Tuttavia, i nuovi strumenti tecnologici, proprio per le loro caratteristiche, possono anche favorire le relazioni tra giovani e adulti. Anche per questo motivo, presso la sede dell’UNIVERSITA’ DELLE TRE ETA’ in via Mameli, si è realizzato un laboratorio in cui, attraverso il tablet, giovani e adulti sono protagonisti di uno scambio di nuove esperienze. Dove è possibile verificare che l’acquisizione di competenze nelle nuove tecnologie, può migliorare la qualità della vita degli adulti e delle persone più vulnerabili. Basti pensare alla possibilità di ricevere o inviare informazioni, consultare i siti delle istituzioni, mantenere o riattivare le relazioni.

Le attività del progetto “SEMPREATTIVI” proseguono da più di un anno e il gruppo ormai si è consolidato. Rispetto ai senior iniziali cui è stato assegnato il tablet, se ne sono aggiunti altri in possesso di uno proprio. Attualmente ci sono 22 persone che possono scegliere se partecipare a uno degli appuntamenti con le nuove tecnologie: il Martedì dalle 10 alle 11 presso il “CENTRO DI ASCOLTO SOCILAE” nella sede del centro anziani di Tradate o il Mercoledì dalle 16 alle 17 presso la sede dell’UNIVERSITA’ DELLE TRE ETA’ di Tradate. L’obiettivo principale dei volontari, inizialmente, era quello di consolidare l’interesse manifestato dai senior con l’adesione al progetto (WWW.SEMPREATTIVITRADATE.ALTERVISTA.ORG ). Per questo motivo le attività dei volontari sono state molto semplici, col risultato che solo due persone hanno rinunciato (quasi subito e solo per motivi personali), sostituite da altre due attingendo dalla lista di attesa (che oggi si è allungata notevolmente). Col passare del tempo sono aumentate le domande per migliorarsi o per imparare nuove competenze e per soddisfarle si è pensato alla collaborazione con i volontari studenti d’informatica dell’’ISTITUTO GEYMONAT di Tradate.
La partecipazione dei ragazzi ha indubbiamente rinvigorito l’entusiasmo dei senior e nonostante i nuovi mezzi comunicazione per loro sono spesso complicati e difficili da capire, i risultati sono di evidenza e motivo per proseguire il viaggio nelle opportunità delle nuove tecnologie.


michiamoaldo

domenica 15 febbraio 2015

PROGETTO DI VOLONTARIATO ISISOCIALE

Il comune di Tradate ha recentemente pubblicato un bando pubblico in cui invita le associazioni a presentare “iniziative in continuità con i progetti già realizzati negli Stati Generali del Welfare che prevedano necessariamente il coinvolgimento ed il potenziamento delle attività di volontariato per la città”. A Tradate il volontariato ha molte sfaccettature, ma una delle esigenze che sembra comune a molte realtà è quella di reperire nuovi volontari. Ascoltare alcuni tra i protagonisti di progetti di volontariato, consentirà di conoscere il loro punto di vista. Indubbiamente la scuola è uno dei luoghi dove s’incontrano buona parte dei giovani e, dunque, un bacino consistente di risorse.
L’Istituto Geymonat di Tradate è punto scuola per il volontariato della provincia di Varese e il Professor ANGELO DINAPOLI è responsabile del progetto, un incarico che ricopre da diversi anni, quindi con ampia esperienza in materia. Parlandoci ho scoperto che la sua passione per il volontariato risale agli anni 90 quando ancora insegnava a Busto Arsizio e l’unica attività era la raccolta fondi nel periodo di Natale. Trasferitosi al Geymonat di Tradate, ha proposto di continuare l’esperienza raccogliendo da subito consensi, grazie anche all’appoggio della professoressa LELLA IANNACONE dell’istituto a Varese, nonché responsabile provinciale del progetto VOLONTARIATO per ben dieci anni. Un periodo di collaborazione, oggi la professoressa è in pensione, durante il quale lui stesso viene investito dall’allora preside professoressa MAGNONI, del ruolo di referente del volontariato e di cui è diretto testimone di miglioramenti organizzativi e coinvolgimento dei ragazzi.
Rispetto al coinvolgimento dei ragazzi, faccio presente al professore che spesso si pensa che la partecipazione dei ragazzi sia dovuta ai crediti scolastici. Un sistema che migliora le valutazioni finali dei ragazzi che s’impegnano nel volontariato. DINAPOLI è sicuro che ciò non corrisponda del tutto alla realtà, almeno per la maggior parte degli studenti e, sostanzialmente, per due motivi: il primo è che ci sono altri sistemi per ottenere i crediti (corsi pomeridiani, partecipazioni ad attività agonistiche); il secondo, è che alcune attività di volontariato prescelte proseguono anche durante il periodo estivo e successivamente dopo essere usciti dalla scuola (a Castiglione Olona si è costituito un gruppo di volontari assolutamente indipendente dai volontari della scuola). Con questa importante premessa mi mostra alcuni dati degli ultimi tre anni, in cui i volontari sono passati da 19 nel 2013, 39 nel 2014 e 63 nel 2015 e l’età dei ragazzi va dai 14 ai 19/20 anni, quindi dalla prima fino alla 5 classe.
Per quanto riguarda la scelta delle attività, all’inizio dell’anno, durante un’assemblea generale, vengono descritte le proposte di volontariato. I ragazzi si rendono disponibili e possono anche proporne di nuove, in questo caso la scuola si attiverà presso associazioni disponibili ad ospitarli. Ho lasciato per ultima la descrizione delle attività svolte dai ragazzi e a quelli che hanno avuto la pazienze di leggere, chiedo di resistere ancora un pochino e non rinunciare alle righe successive. Lo meritano non solo i ragazzi ma anche i progetti in cui sono protagonisti:
. raccolta fondi durante il periodo di Natale finalizzata prevalentemente all’adozione a distanza, eventuali risparmi vengo utilizzati per iniziative che possono presentarsi durante l’anno (negli ultimi anni p.e. i CITY ANGELS, l’associazione ZANZIBARNELPALLONE, l’Associazione I ROTELLATI e la MENSA DEL POVERO ALLA BRUNELLA);
. per l’ASSOCIAZIONE ITLIANA SCLEROSI MULTIPLA la campagna vendita delle mele in autunno e la vendita di gardenie in primavera (7 e 8 Marzo 2015);
. durante il periodo della Pasqua, in collaborazione col BANCO ALIMENTARE NONSOLOPANE di Varese, la settimana DONA CIBO NELLE SCUOLE; sempre col BANCO ALIMENTARE nel mese di Novembre la colletta alimentari nei supermercati;
. nel mese di Marzo, in collaborazione con LEGA AMBIENTE, campagna di pulizie delle adiacenze esterne dell’istituto;
. nel mese di Aprile giornata del volontario, in cui la scuola presenta tutte le iniziativa a cui gli studenti hanno partecipato;
. nel mese di Maggio, in collaborazione con l’AVIS un referente dell’associazione interviene ad una assemblea nell’aula Magna per ricordare l’importanza della donazione del sangue. In passato, l’iniziativa ha coinvolto anche l’ASSOCIAZIONE DONATORI D’ORGANI (AIDO) e l’ASSOCIAZIONE DONATORI DI MIDOLLO OSSEO (ADMO);
. la PEDIATRIA dell’OSPEDALE di TRADATE;
. la casa di riposo S. GIULIO di BEREGAZZO;
. il CANILE  di CARBONATE;
. raccolta cibo per cani;
. nel mese di Dicembre una giornata sociale con HUMANA;
. un gruppo di ragazzi ha partecipato alla STAFFETTA SOLIDALE DELLA MARATONA DI MILANO che permette di destinare una parte del ricavato della manifestazione ad un progetto o una associazione. Per l’occasione è stata indicata l’ASSOCIAZIONE ZANZIBARNEL PALLONE DI GARBAGNATE MILANESE;
. da uno studente è arrivata la richiesta di raccogliere indumenti e coperte per i senza tetto che abitano in stazione a Milano che poi sono stati consegnati dai volontari stessi;
. uno studente, che è anche referente del progetto per gli studenti, contribuisce a migliorare l’italiano di una compagna cinese.
Quest’anno si sono aggiunte nuove opportunità:
. il CANILE di LOCATE VARESINO;
. ASSOCIAZIONE ARCA DI TRADATE che si occupa di disabili;
. ASSOCIAZIONE AQUILONE DI TRADATE che si occupa di minori;
. ASSOCIAZIONE AGRES di CISLAGO che si occupa di ippoterapia;
. il progetto “SEMPREATTIVI” nell’ambito degli Stati Generali del Welfare del Comune di Tradate, una iniziativa finalizzata a facilitare l’accesso all’informazione a persone over65 attraverso l’utilizzo del tablet;
. l’importante iniziativa milanese dell’EXPO alla quale parteciperanno 9 studenti.
L’elenco è lunghissimo, complimenti ai ragazzi e a chi organizza le attività di molti volontari. Tornerò a trovare il Professor DINAPOLI e i RAGAZZI più avanti, anche per raccontare direttamente dalle parole dei ragazzi qualcuna delle esperienze di cui sono stati protagonisti. Concludo condividendo il parere del professore nel sostenere che non sono i crediti a motivare gli studenti verso il volontariato, almeno non per la maggior parte di loro. Tuttavia, anche se nella peggiore delle ipotesi per alcuni potrebbe esserlo, in tutti i casi è compito di chi impegna i ragazzi nelle varie attività stimolarli nel modo migliore. I GIOVANI STUDENTI, non sono “solo” parte dei volontari di oggi, ma saranno anche quelli di domani se l’esperienza di oggi li avrà convinti del valore del volontariato.

michiamoaldo



giovedì 29 gennaio 2015

Ecco i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. 

I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Sono in arrivo importanti novità riguardo i vaccini e l’assistenza specialistica ambulatoriale, saranno poi incrementati i controlli sulle prescrizioni e verranno forniti gratuitamente i prodotti “aproteici” per i malati nefropatici cronici.

Interessantissima la parte sui nuovi dispositivi ed ausili oggi non compresi nei Lea. In particolare gli ausili informatici e per la comunicazione per i disabili con serie limitazioni funzionali, apparecchi acustici digitali. Macchine per i muscoli respiratori, vari presidi per la mobilità in bagno, carrozzine con sistema di verticalizzazione, scooter a quattro ruote, kit di motorizzazione universale per carrozzine, sollevatori fissi, fino ai carrelli servoscala per interni.

Altra importante novità sull’assistenza ospedaliera con misure finalizzate a ridurre la spesa ospedaliera. Per esempio riducendo il ricorso al parto cesareo, maggiore appropriatezza per day hospital (con il trasferimento di molte prestazioni diagnostiche in regime ambulatoriale soggetto a ticket) e day surgery e anche per ricoveri ordinari di lungodegenza e riabilitazione.


http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=25629&fr=n

sabato 10 gennaio 2015

80 EURO QUANTO VALGONO?

Sul sito delle regioni, 

QUI   leggo tra l’altro che

…I consumi sono quindi fermi, mentre il potere d'acquisto sale. Il potere di acquisto delle famiglie nel terzo trimestre del 2014 è quindi aumentato dell'1,9% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% rispetto al terzo trimestre del 2013. La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è risultata invariata rispetto al trimestre precedente e in lieve aumento (+0,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2013.
Nel terzo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie è tornato in rialzo, +1,8% sul trimestre precedente e +1,4% su base annua. Si tratta dei primi tre mesi in cui gli 80 euro hanno funzionato a pieno regime. I primi nove mesi dell'anno chiudono a +1%...

La mistificazione degli 80 euro non l’ho mai digerita, qui addirittura chi scrive lascia intendere che il reddito delle famiglie si è incrementata dell’1,4% all’anno, giust’appunto per l’afrodisiaca cifra di 80 euro.

Ma, cazzo, quale deve essere il reddito di un poveretto/a affinché con 80 euro di aumento si verifichi un incremento dell’1,4%?

Facciamo due conti: se il reddito fosse di 6.000 euro, l’1,4% sarebbero 84 euro. Capito di che RIALZO DEL POTERE DI ACQUISTO stiamo parlando?

Non è una presa per i fondelli?