Forse che c'è stupro e stupro? Islamico, cattolico, agnostico, massonico o messianico?
Ma non è questo di cui voglio dire.
Conosco tedeschi, alcuni posso definirli amici, secondo il significato tradizionale, altri semplici conoscenti in quanto amici degli amici.
Con loro o condiviso serate divertenti, c'erano ragazzi e ragazze. In alcune quelle serate il divertimento comprendeva cibo e bevande. Tra le bevande la birra era la regina.
Non è facile restare al loro fianco, reggono molto (sicuramente molto più di me) la birra, nelle serate di divertimento tipo compleanni o ricorrenze. Figurarsi in occasione della fine anno e simili.
Preambolo noioso non per chiedere ma per dire che quattro (figurarsi mille) qualsiasi personaggi non avrebbero mai potuto sfiorare una delle loro ragazze in una serata come quella di cui raccontano i medianoia senza che nessuno di loro fiatasse.
Nessuno avrebbe potuto nemmeno immaginare di toccare le ragazze, prima che i loro sogni potesse aiutare la fantasia dei risultati sarebbero stati svegliati dai pericoli della realtà.
E allora?
Allora chissà!
Qual'è la realtà?
Quella dei medianoia o dei mie amici?
O quella dei conoscenti dei miei amici?
Io una risposta già me la sono data.
domenica 17 gennaio 2016
venerdì 18 dicembre 2015
CONCORSO FOTOGRAFICO ONLINE
Per il periodo natalizio, le
associazioni dell’AREA SENIOR iscritte agli Stati Generali del Welfare di
Tradate, hanno lanciato un concorso fotografico aperto a tutti e ad iscrizione
gratuita. L’argomento è “IL NATALE”, ogni partecipante può inviare al massimo
due foto esclusivamente all’indirizzo mail invillacentenari@gmail.com (che è
l’indirizzo mail dell’associazione volontari anziani che ha sede in villa
Centenari); oppure pubblicandole sulla pagina Facebook dell’associazione stessa
(www.facebook.com/VillaCentenari).
Non sono previste iscrizioni, è
sufficiente inviare le foto e ciò determinerà anche l’accettazione del
regolamento. In esso è previsto che ogni autore deve essere il proprietario
delle immagini che invia ed è responsabile del contenuto delle immagini,
sollevando gli organizzatori da ogni responsabilità. Le foto devono essere
inviate entro il giorno 3 Gennaio 2016 esclusivamente all’indirizzo mail sopra
specificato, quelle che giungeranno oltre tale termine non saranno ritenute
valide ai fini delle premiazioni. Per quest’ultime, saranno scelte le 5 foto
più significative ad insindacabile valutazione di una commissione costituita
dal dott. Luigi Luce (vicesindaco di Tradate), dott.ssa Mariella Luciani (resp.
servizi sociali di Tradate), Marina Lastraioli (presidente associazione Avulss
di Tradate), Monica Ravarotto (resp. animazione Fondazione Velini di Tradate),
Michele Piacenza (presidente circolo culturale Masolino da Panicale di
Castiglione Olona). Le premiazioni sono previste il giorno 9 Gennaio 2016 alle
15.30, nella sede dell’associazione volontari anziani di villa Centenari (per
info aldo 3886431307).
Gli organizzatori hanno fatto
sapere che i premi saranno simbolici anche se quando verranno consegnati Sabato
9, è previsto un rinfresco aperto a tutti. In realtà la finalità del concorso fotografico
è soprattutto quella di ispirare l’argomento di un bando di scrittura in
programma nei prossimi mesi. La prima edizione del bando di scrittura con
argomento la “solitudine”, è stata organizzata nell’ambito del progetto
“anziani meno soli (insieme per un volontariato attivo)”. Il successo di
partecipazione di persone che hanno voluto scrivere, ha suggerito di proporne
una seconda edizione nell’ambito del nuovo progetto “ANZIANINSIEME”, di cui
presto parleremo, presentato dalle associazioni dell’area senior per partecipare
al bando che l’assessorato alle politiche sociali ha proposto alle associazioni
iscritte agli “Stati Generali del Welfare di Tradate”.
Tutte le foto faranno parte di un
album che verrà pubblicato su Facebook e in un volumetto che verrà pubblicato
alla fine del 2016 in cui ci saranno anche i racconti del bando di scrittura,
il cui argomento come detto sarà ispirato proprio dalle foto del concorso
fotografico online.
michiamoaldo
giovedì 17 dicembre 2015
DIVARIO DIGITALE TRA GENERAZIONI
Da Gennaio riprenderà la
collaborazione dell’ISTITUTO GEYMONAT e del LICEO CURIE di Tradate con i senior
del progetto “SEMPREATTIVI”. I professori ANGELO DI NAPOLI e GABRIELE
COMPAGNONI, tra i responsabili delle iniziative di volontariato dei due
istituti scolastici, hanno comunicato che per il secondo anno il progetto
dell’area senior degli STATI GENERALI DEL WELFARE di Tradate è tra le attività
di volontariato indicate dagli studenti. La scelta è in linea con i programmi dei
comuni che ormai da diversi anni hanno nell’agenda digitale, tra gli obiettivi
principali, quello di ridurre il divario digitale tra generazioni. Non si
tratta solo della consapevolezza che la non conoscenza e il non uso delle
potenzialità di Internet sono motivo di esclusione sociale ma anche di
promuovere il dialogo intergenerazionale. In realtà, in relazione al progetto “sempreattivi”
a Tradate, l’obiettivo principale è quello di mantenere informati gli adulti in
merito ai servizi per loro disponibili, attraverso la circolazione dell’informazione
in particolare mediante la posta elettronica.
Le modalità della collaborazione
con gli studenti sono state confermate anche per quest’anno, non un corso vero
e proprio, quanto la possibilità di ricevere informazioni, suggerimenti o
chiarire dubbi. Anche la formula sarà la stessa, quella di un tutor ogni due
senior, che l’anno scorso ha consentito ottimi risultati in termini di
miglioramento delle competenze informatiche, oltre a far emergere nuove
disponibilità di volontariato tra i senior. Alcuni di loro, infatti, hanno
deciso di mettere a disposizione di altri le competenze acquisite e hanno
costituito un PUNTO DI ACCESSO ASSISTITO AI SERVIZI INTERNET E ONLINE
(P.A.A.S). Così, dopo un accordo con l’assessore SERGIO BEGHI competente sulle
nuove tecnologie, i senior hanno iniziato a fornire informazioni per esempio
sulle modalità di accesso al WiFi pubblico ai cittadini interessati.
Si tratta di una opportunità che
presto riguarderà altri servizi che l’amministrazione di Tradate sta
predisponendo. Per esempio nei giorni scorsi, in villa Truffini, l’assessore
BEGHI e i suoi collaboratori hanno presentato alla cittadinanza l’APP MY
TRADATE (www.mytradate.it), uno strumento gratuito che ha diversi obiettivi tra
cui promuovere le attività commerciali ed informare su eventi ed iniziative del
mondo del volontariato. Scaricando la APP si potrà rimanere aggiornati sulle
iniziative commerciali o eventi e manifestazioni organizzate dalle associazioni,
selezionando all’interno delle diverse categorie quelle a cui si è interessati.
L’assessorato sta promuovendo il servizio per farlo conoscere il più possibile,
tuttavia quelli non raggiunti dalla campagna d’informazione avranno la
possibilità di ottenerle recandosi in comune, oppure proprio dai senior del
progetto “sempreattivi”.
Per tornare alla collaborazione
tra studenti ed senior, i risultati positivi hanno determinato una serie di
conseguenze che sono andate oltre le aspettative. Non solo il trasferimento di
competenze digitali, in realtà si sono aperte nuove porte per nuove opportunità.
michiamoaldo
lunedì 7 dicembre 2015
UN NUOVO BANDO, UN NUOVO PROGETTO
Le
associazioni iscritte agli STATI GENERALI DEL WELFARE LOCALE hanno ricevuto un
bel regalo di Natale dall’amministrazione comunale di Tradate, un nuovo bando pubblico
attraverso cui continuare a proporre nuovi progetti in ambito welfare. Assolutamente
inaspettato e con tempi stretti per presentare le rispettive proposte di
ciascuna area. I referenti, anello di congiunzione tra l’amministrazione e le
associazioni, sono stati invitati dall’assessore ai servizi sociali, dott LUCE
e dalla responsabile dei servizi sociali, dott.ssa LUCIANI, ad esprimere le
proprie considerazioni durante una riunione la settimana scorsa. Il bando
“natalizio” dell’amministrazione rappresenta uno sforzo economico, inatteso, con
cui si è voluto rafforzare la vicinanza alle associazioni di volontariato e al
lavoro che svolgono e contribuire agli obiettivi.
Anche in
questo bando tra le richieste principali c’è quella di una progettualità in
continuità con le proposte precedenti, una scelta lungimirante dell’assessorato
che ha costretto/permesso alle associazioni di realizzare un piano organico che
si presenta sempre in evoluzione dall’inizio degli Stati Generali del Welfare.
Nel bando precedente per esempio si prevedeva l’individuazione di nuovi
volontari, alquanto opportuna dato che in quello ancora prima le nuove idee proposte
hanno determinato l’esigenza di aggiungere forze alle associazioni. Altrettanto,
nel bando “natalizio” i nuovi volontari individuati avranno la possibilità di
rendersi disponibili sia inserendosi nelle attività in corso sia interagendo in
quelle nuove.
In Italia ci
sono 6.637.000 volontari, il 12% della popolazione; di questi, 4.144.000
operano in organizzazioni generiche, 1.710.000 in associazioni di promozione o
onuls, 2.493.000 sono persone che svolgono azioni verso altri a titolo
personale. Pochi numeri estrapolati da una recente ricerca sul mondo del
volontariato nel nostro paese, ma sono sufficienti per comprendere quale sia il
peso effettivo dei volontari. Forse anche per questo motivo, dalla riunione
citata, è arrivata la decisione di organizzare la FESTA DEL VOLONTARIO. La proposta
dell’assessore Luce è stata accolta dai referenti e su proposta del dott LUIGI
PALA, referente dell’area Famiglia & Lavoro, sarà l’11 Novembre 2016, durante
la festa di San Martino.
In realtà
anche la festa di SAN MARTINO è una novità del panorama eventi della città di
Tradate che dunque si arricchisce di due nuove iniziative. Il nuovo evento, in
cui saranno coinvolte associazioni e residenti, verrà organizzato nell’area di
fronte all’Emporio Alimentare gestito dell’associazione “la Casa della Città
Solidale”, dove ci sono anche gli ambulatori medici di via Isonzo.
In realtà, tra
le numerose iniziative del comune di Tradate c’è già una festa delle
associazioni che dunque comprende anche quelle di volontariato, ma un momento
dedicato esclusivamente al volontario, in cui festeggiarlo, non era previsto e,
ormai, è diventato assolutamente necessario visti gli sforzi finalizzati a
promuovere iniziative di volontariato.
Le
associazioni sono già al lavoro per presentare i progetti entro la data
stabilita, il 19 Dicembre, quindi a breve si saprà come intendono sfruttare al
meglio la nuova occasione.
michiamoaldo
venerdì 13 novembre 2015
LA MAESTRA DELLE ELEMENTARI E I COMPITI A CASA.
Ci sono situazioni che definire
“SCONFITTA” non descrive a sufficienza l’accaduto, che comportano conseguenze
da evitare o meglio da prevenire. Ieri pomeriggio ho ascoltato lo sfogo di due
genitori che raccontavano le difficoltà che devono affrontare per aiutare il
figlio nei compiti della scuola ELEMENTARE. Alcune situazioni in cui la maestra
ha chiesto per dei compiti a casa l’utilizzo delle nuove tecnologie. Dopo aver
fatto presente di non avere la tecnologia richiesta e quindi (ANCHE) di non
sapere come funzionano, la maestra ha suggerito la soluzione: mettersi
d’accordo con qualche altra Mamma che ha il dispositivo necessario ed è capace
di utilizzarlo. Precisando che è assolutamente fuorviante ritenere che tutti si
sia in possesso di un cellulare di ultima generazione, di un Tablet o altro
dispositivo tecnologico, commento la tristezza della situazione con due
importanti precisazioni: l’aspetto economico e quello della conoscenza.
Dal punto di vista dei costi,
nonostante i prezzi si siano abbassati rispetto a qualche anno fa, è
assolutamente possibile che non tutte le Famiglie possano permettersi di
affrontare la spesa. Nel caso dei genitori di cui parlo (e probabilmente per
molti altri), la proposta della maestra di chiedere ad altra Famiglia complica
la situazione anziché semplificarla: 1) si tratta per forza di una situazione
transitoria che obbliga comunque la Famiglia a cercare soluzione per il futuro acquisto
del dispositivo (non solo a causa delle domande del figlio “perché lui ce l’ha
e io no?” ma anche per evitare di essere obbligati ogni volta a coinvolgere
altre persone per risolvere problemi propri); 2) mette la Famiglia in
condizione di far conoscere la propria situazione economica; ci sarebbero altre
considerazioni ma limitiamoci a queste.
Dal punto di vista di come si usa
lo strumento tecnologico, è normale che non tutti sappiano come funzionano. Quindi
i genitori che seguono i figli nei compiti (in genere le mamme) dovranno a loro
volta imparare come si usa il dispositivo, per evitare di dipendere sempre da
altri. Significa trovare qualcuno che insegni non solo al bambino ma anche alla
Mamma e certamente non si può pretenderlo da un’altra Mamma. A questo
proposito, tengo a sottolineare che tutte queste difficoltà acquistano
dimensioni diverse e più grandi quando sono coinvolte Famiglie straniere (come
in questo caso). Un ginepraio di difficoltà in mezzo alle quali bisognerebbe
chiedere alla maestra come mai non sia la scuola (o Lei che ha proposto il compito)
a risolvere la situazione, visto che trattasi di compiti scolastici. Come mai
non sia la scuola (o Lei che l’ha proposto) a passare il dispositivo necessario
per lo svolgimento dei compiti a casa. Se invece tutto dipende da una iniziativa
della maestra e dal SUO desiderio di proposte innovative, come mai non sia Lei
ad aiutare la Famiglia e se abbia preso in considerazione le conseguenza della
richiesta o, forse, ha sottovalutato la diffusione delle nuove tecnologie (compreso
le capacità di utilizzarle). Ci sarebbero altre domande ma in particolare una:
e se la famiglia non trova qualcuno disponibile ad aiutare e per conseguenza il
bambino deve tornare dalla maestra senza aver eseguito il compito, può
ipotizzare di scrivere una nota al bambino di fronte ai compagni da consegnare
ai genitori? E per dire cosa?
Gli sforzi per rendere
accessibile a tutti le nuove tecnologie dipendono dalla disponibilità dei
dispositivi, dalla capacità di utilizzarli ma soprattutto dal BUONSENSO di chi
ha la fortuna di possedere strumenti e capacità. Voglio pensare si tratti di
leggerezza involontaria e che ci sia la possibilità di una riflessione sulle
conseguenze psicologiche nei confronti di persone, adulte e bambini (delle
ELEMENTARI), causate da richieste in solo in apparenza banali (compiti
scolastici).
michiamoaldo
domenica 8 novembre 2015
SOSTEGNO DI INCLUSIONE ATTIVA PER GLI ULTRA 55ENNI.
In questi giorni l'INPS informa di una proposta consegnata al governo nel Giugno del 2015 con l'obiettivo di creare una rete di protezione sociale almeno dai 55 anni in su. Un reddito minimo garantito di 500 euro (400 nel 2016 e nel 2017) al mese per una Famiglia con almeno un componente ultracinquantacinquenne. Il trasferimento prende il nome di SOSTEGNO DI INCLUSIONE ATTIVA PER GLI ULTRACINQUANCINQUENNI (SIA55). Nel caso in cui nel nucleo familiare vi siano altri soggetti ultra 55enni, l'ammontare della prestazione sarà pari all'importo per un single (500 euro), moltiplicato per la scala di equivalenza OCSE modificata che tiene conto delle economie di scala che si raggiungono condividendo la stessa abitazione. L'INPS prevede di reperire le risorse con una serie di interventi, tra i quali facendo prelievi da circa 250.000 pensioni d'oro.
Estrapolo alcuni dati da uno studio pubblicato qualche mese fa, stimolato da un altro rapporto INPS, dal quale emerge che le prestazioni dell'INPS ammontano a circa 266 miliardi di euro, di cui le prestazioni assistenziali sono 122,77 miliardi (il 46% delle prestazioni). La differenza tra le due cifre è 144,13 miliardi e rappresenta i trattamenti pensionistici. Le pensioni superiori ai 3000 euro sono in favore di 676.406 persone e rappresentano il 14,4% delle prestazioni.
Già molto in termini percentuali, che se rapportiamo solo ai trattamenti pensionistici sale al 27%. Una percentuale molto alta ma quello che non viene specificato è che dire superiore ai 3000 euro significa omettere di dirie che ce ne sono da 10.000, 20.000, 30.000, 40.000, fino a 90.000 euro al mese.
E godono tutte della reversibilità!!!
mercoledì 4 novembre 2015
DEISTITUZIONALIZZAZIONE DEI SERVIZI SOCIO ASSISTENZIALI
Tra le indicazioni emerse dal convegno organizzato recentemente sugli Stati
generali del Welfare di Tradate, c’è stata quella di proseguire nella valorizzazione
delle reti sociali operative sul territorio per promuovere e sostenere nuove ed
innovative forme di welfare.
A questo proposito, sul sito del CESA si legge di un rapporto inviato alla
Commissione Europea sull’argomento. Il CESA (Comitato Economico e Sociale Europeo)
è un organo di *350 (trecentocinquanta) membri provenienti dai 28 Stati europei
con mandato in corso dal 2015 al 2020. Ha il compito di formulare pareri sulle
leggi europee o altri argomenti ritenuti opportuni, una specie di ponte tra le
istituzioni e la società civile organizzata.
Nel rapporto si suggerisce di passare dall’assistenza sociale in strutture
istituzionali a quelle di prossimità, un’azione politica a lungo termine che
prevede, oltra alla formazione di operatori specializzati nei servizi di sostegno,
la creazione di partenariati tra tutti i soggetti coinvolti sviluppando servizi
a livello di comunità.
L’attività dovrebbe essere finanziata attraverso i fondi strutturali che
dovranno favorire l’azione di de-istituzionalizzazione dei servizi
socio-sanitari garantendo gli stessi standard di efficienza e supportati da
servizi indipendenti di ispezione e monitoraggio.
Si tratta, come si può facilmente comprendere, di un mutamento culturale di
interpretazione dei servizi socio sanitari che coinvolgeranno anche dal punto
di vista economico i soggetti coinvolti che dovranno essere tenuti in
considerazione da ogni punto di vista.
http://www.ansa.it/professioni/notizie/welfare/2015/10/26/assistenti-sociali-passare-a-prossimita_0ed443c0-c2f6-4bf7-8e86-dea58338b562.html
http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.it.home
* accidenti 350 persone...quanti pensieri, quante spese per un comitato. Uno dei comiati, poi ci sono le commissioni e poi ci sono...
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