giovedì 29 gennaio 2015

Ecco i nuovi Livelli Essenziali di Assistenza. 

I Livelli essenziali di assistenza (LEA) sono le prestazioni e i servizi che il Servizio sanitario nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione (ticket).

Sono in arrivo importanti novità riguardo i vaccini e l’assistenza specialistica ambulatoriale, saranno poi incrementati i controlli sulle prescrizioni e verranno forniti gratuitamente i prodotti “aproteici” per i malati nefropatici cronici.

Interessantissima la parte sui nuovi dispositivi ed ausili oggi non compresi nei Lea. In particolare gli ausili informatici e per la comunicazione per i disabili con serie limitazioni funzionali, apparecchi acustici digitali. Macchine per i muscoli respiratori, vari presidi per la mobilità in bagno, carrozzine con sistema di verticalizzazione, scooter a quattro ruote, kit di motorizzazione universale per carrozzine, sollevatori fissi, fino ai carrelli servoscala per interni.

Altra importante novità sull’assistenza ospedaliera con misure finalizzate a ridurre la spesa ospedaliera. Per esempio riducendo il ricorso al parto cesareo, maggiore appropriatezza per day hospital (con il trasferimento di molte prestazioni diagnostiche in regime ambulatoriale soggetto a ticket) e day surgery e anche per ricoveri ordinari di lungodegenza e riabilitazione.


http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=25629&fr=n

sabato 10 gennaio 2015

80 EURO QUANTO VALGONO?

Sul sito delle regioni, 

QUI   leggo tra l’altro che

…I consumi sono quindi fermi, mentre il potere d'acquisto sale. Il potere di acquisto delle famiglie nel terzo trimestre del 2014 è quindi aumentato dell'1,9% rispetto al trimestre precedente e dell'1,5% rispetto al terzo trimestre del 2013. La spesa delle famiglie per consumi finali, in valori correnti, è risultata invariata rispetto al trimestre precedente e in lieve aumento (+0,4%) rispetto al corrispondente periodo del 2013.
Nel terzo trimestre del 2014 il reddito disponibile delle famiglie è tornato in rialzo, +1,8% sul trimestre precedente e +1,4% su base annua. Si tratta dei primi tre mesi in cui gli 80 euro hanno funzionato a pieno regime. I primi nove mesi dell'anno chiudono a +1%...

La mistificazione degli 80 euro non l’ho mai digerita, qui addirittura chi scrive lascia intendere che il reddito delle famiglie si è incrementata dell’1,4% all’anno, giust’appunto per l’afrodisiaca cifra di 80 euro.

Ma, cazzo, quale deve essere il reddito di un poveretto/a affinché con 80 euro di aumento si verifichi un incremento dell’1,4%?

Facciamo due conti: se il reddito fosse di 6.000 euro, l’1,4% sarebbero 84 euro. Capito di che RIALZO DEL POTERE DI ACQUISTO stiamo parlando?

Non è una presa per i fondelli?


domenica 14 dicembre 2014

CASA DELLA CITTA' SOLIDALE

A TRADATE LA CASA DELLA CITTA’ SOLIDALE
L’amministrazione comunale di Tradate ha organizzato un incontro per aggiornare sul progetto “Mangiare a Tradate al tempo della crisi”, iniziativa del gruppo “Famiglia & Lavoro” degli Stati Generali del Welfare. Il progetto prevede tra l’altro la realizzazione di un “market solidale” (un piccolo supermercato) di generi alimentari destinato alle Famiglie colpite in modo particolare dalla crisi economica. La giunta comunale su proposta dell’assessore alle politiche sociali e vicesindaco Luigi Luce, ha approvato la scelta del luogo dove realizzare il negozio presso l’immobile (nella foto) che ospitava IL CONSORZIO di tradate, l’ampiezza dei locali consentiranno di creare anche un magazzino dove conservare le donazioni provenienti da altri negozi, dalle associazioni o da privati cittadini.
Durante l’incontro sono intervenuti praticamente tutti i protagonisti del progetto “casa della città solidale (http://lacasadellacittasolidale.weebly.com). Come ha evidenziato il dott Luigi Luce, vicesindaco e assessore alle politiche sociali, l’iniziativa permetterà ai servizi sociali, Caritas e la struttura parrocchiale San Vincenzo di segnalare i nuclei familiari che rientrano nei parametri per usufruire dei servizi. Nel suo intervento ha sottolineato un aspetto assolutamente innovativo, le persone che usufruiranno degli aiuti avranno a loro volta l’opportunità di mettersi a disposizione per contribuire ad aiutare altre persone. Questo aspetto è molto importante, in queste zone la gente non è abituata a chiedere aiuto e il fatto di poter “ricambiare” in qualche modo potrebbe consentire di superare la “vergogna” di chiedere.
Questo aspetto è stato rilevato anche dal dott Pala, referente per il comune del gruppo Famiglia e lavoro nell’ambito degli stati generali del welfare e tra gli ispiratori del progetto. Ha sottolineato che  il progetto consente anche di rivalutare l’ex consorzio agrario attraverso attività che richiamano quelle del passato. Inoltre, il fatto che nelle adiacenze ci siano gli ambulatori dei medici di medicina generale (l’immobile era diviso in due parti, in una appunto gli ambulatori e l’altro da ristrutturare), consentirà al negozio di essere ben presente nella vita dei cittadini.
La dottoressa Cavallotti, sindaco di Tradate, ha rilevato come il progetto sarà anche l’opportunità per parlare di argomenti importanti che riguardano gli sprechi, i rifiuti, l’educazione alimentare e la formazione delle persone con l’obiettivo di ridurre la disuguaglianza sociale. Ha concluso auspicando la realizzazione di una vera e propria rete di questi progetti.
Il dott Pala, referente per il comune del gruppo Famiglia e lavoro nell’ambito degli stati generali del welfare tra gli ispiratori del progetto ha sottolineato come anche l’identificazione del luogo dove nascerà il negozio sociale ha un significato preciso. Si tratta dell’ ex consorzio, uno stabile di proprietà del comune, che attualmente in una parte ospita gli ambulatori dei medici di medicina generale.
Il presidente dell’associazione dott. Angelo Viganò, ha sottolineato che oltre alle tematiche principali ci sarà spazio per altre non meno importanti, per esempio dei laboratori con obiettivi  come la mappatura dei campi non coltivati, in cui saranno protagonisti i giovani.
La presenza dell’onorevole GADDA del PD è dimostrazione di attenzione al progetto non solo a livello locale. Nel suo intervento ha raccontato di aver partecipato ad altre iniziative simili in provincia, ognuno con peculiarità legate al territorio in cui vengono sono proposti. Anticipando una nuova proposta di legge su questi temi, ha chiesto esplicitamente di essere tenuta informata sull’evoluzione del progetto e dei risultati che via via emergeranno.

michiamoaldo


venerdì 28 novembre 2014

CITTADINI PIU' COINVOLTI & PIU' SICURI

Il progetto del Comune di Milano, “CITTADINI PIU’ COINVOLTI & PIU’ SICURI”, ha come obiettivo finale il benessere fisico e psicologico dei cittadini nel proprio domicilio.
L’iniziativa, ideata e coordinata dalla dottoressa Stefania Zazzi è iniziata nel Giugno del 2012 e dopo una fase sperimentale di 18 mesi, oggi è stata riconosciuta a pieno titolo all’interno delle Politiche Sociali del Comune di Milano nella Relazione di Previsione e Programma (RPP) anni 2014-2016 dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Cultura della Salute.
In pratica si tratta di un programma di assistenza domiciliare a distanza in cui le persone fragili e sole vengono affiancate da una figura (tutor) che le aiuta nella quotidianità con semplici azioni di supporto (busta dei numeri utili, uso mirato del cellulare, contatti telefonici programmati), contribuendo a facilitare la relazione con il Medico di Base per la gestione aggiornata del proprio profilo medico-sanitario (terapia aggiornata, registrazione dati sanitari).
Queste azioni in cui il senior è parte attiva, aumentano la sua sicurezza e consentono di verificare insieme l’evoluzione dei suoi stessi bisogni.
Il percorso prevede alcuni presidi per i più anziani che, colpiti dal digita divide, attuano in forma cartacea i passaggi, mentre per gli altri tende ad ampliare il più possibile l’applicazione sul Territorio delle nuove tecnologie.

Protagonisti dell’attuazione del Progetto sono:

La Busta numeri e dati utili costituisce il principale strumento operativo, contiene informazioni sullo stato personale, sociale e sanitario della persona. Da conservare in luogo evidente della propria abitazione e da utilizzare per ogni possibile intervento di soccorso.              
La CISCarta d’Identità Salvavita, riporta i dati salvavita della stessa Busta, che vengono elaborati da un’APP che permette di stampare in chiaro e in QR code. Questi strumenti, utilizzando le schede di raccolta dati, servono per conoscere il cittadino, farlo uscire dall’anonimato e rendere efficiente, efficace e personalizzato un intervento di soccorso anche quando il paziente non è nelle condizioni di collaborare con il soccorritore (worst case).
L’ APP “ Il Telefonino, il tuo salvavita” che permette la gestione cartacea e digitale dei dati salvavita raccolti dall’anziano.

Poichè solo una minoranza degli anziani usano i servizi del Comune, l’iniziativa si propone di coinvolgere gli anziani superando la logica dell’emergenza coinvolgendoli il modo attivo in una ottica di prevenzione.
La buona pratica del Salvavita si rivolge contemporaneamente agli Anziani e ai medici di base. Fondamentale è il coinvolgimento dei  Medici di Medicina Generale (MMG) per la gestione aggiornata del suo profilo medico-sanitario (dati clinici e salvavita).
Obiettivo del progetto è la costituzione della Rete della Sicurezza , cioè la messa in rete degli anziani del Territorio con i rispettivi MMG attraverso l’uso della CIS, documento personale Salvavita.  Questa Rete permette la diffusione della buona pratica salvavita garantendo nel contempo il facile monitoraggio, l’aggiornamento e l’implementazione a scopo sociale.
Il progetto progressivamente si dovrà integrare con le attività della medicina di strada e del soccorso (ambulanze, croci, ospedali e pronto soccorso) sia con i servizi socio–sanitari pubblici presenti sul Territorio (Centri Diurni Anziani, Custodi Sociali, Assistenza Domiciliare, Centri ricreativi anziani) e inserirsi in spazi di aggregazione (parrocchia, sindacato pensionato).
Verranno coinvolte le persone con disabilità, ciclisti e motociclisti.

http://www.grey-panthers.it/speciale/da-milano-operazioni-cittadini-piu-coinvolti-e-piu-sicuri/


lunedì 24 novembre 2014

SISTEMA SANITARIO E TELEMEDICINA

Televisione   stampa   ed   internet    hanno  consentito   di   acquisire  maggiori informazioni sulle varie patologie dal punto di vista generale. 

Insomma, ne sappiamo più di una volta e questo bisogno d’informazione sulla salute è destinato a crescere sempre di più.

Significa che chi si occupa di sanità dovrà attrezzarsi dal punto di vista strutturale per soddisfare le richieste non solo nell’ambito ospedaliero o ambulatoriale ma anche, e soprattutto, sul territorio. Fino arrivare nelle case delle persone.
Già oggi la tendenza è quella di un ospedale che si occupa della sola cura intensiva, di alta o complessa tecnologia, spostando il resto delle prestazioni sul territorio. Ecco perché la telemedicina avrà un ruolo sempre più intenso e con essa il ricorso alle nuove tecnologie, anche in una ottica di prevenzione.
 Con l’aumento dell’età media è facile prevedere un aumento delle patologie, la vicinanza al paziente diventerà indispensabile e potrà avvenire solo al proprio domicilio e con un suo ruolo attivo nel mantenimento e miglioramento dello stato di salute e benessere.



martedì 4 novembre 2014

PENSIONI DA TAGLIARE SECONDO IL FMI. SI’, MA NON COME DICONO LORO!

L’analisi dei conti pensionistici italiani, elaborato dall'importante istituto di ricerca MERCER, pone il nostro sistema al 19 posto su 25 dei paesi  presi in considerazione dallo studio (lettera d). 

L’indice (lettera b) utilizzato per la classifica si basa su tre parametri: 1) adeguatezza 2) integrità 3) sostenibilità. 

L’unico parametro che non soddisfa i requisiti prefissati è quello della sostenibilità e le cause individuate sarebbero la minima adesione ai piani pensionistici privati (14%), la bassa presenza di pensioni private (6,6% del PIL)  e infine la situazione demografica dell’Italia (che ha una popolazione attiva tra le più anziani del mondo).

Lo studio elaborato dall'istituto prende spunto dai bilanci INPS, dai quali emerge che quasi la metà dei pensionati (il 43,5%) vive con meno di 1.000 euro al mese e più di 2 milioni di pensionati (13,4%) percepiscono un assegno inferiore ai 500 euro (un reddito pensionistico medio di 1.296 euro per le donne e 1.546 euro per gli uomini). Dal rapporto INPS sulle pensioni emerge che le prestazioni pensionistiche equivalgono a 266,9 miliardi, di cui le prestazioni assistenziali sono 122,77 miliardi (46% delle prestazioni). La differenza tra le due cifre di 144,13 miliardi rappresenta i trattamenti pensionistici. Le pensioni superiori ai 3.000 euro sono in favore di 676.406 persone e rappresentano il 14,4% delle prestazioni, già molto in termini percentuale. Tuttavia questa percentuale è calcolata sul totale dei trattamenti, se invece rapportassimo l’importo delle pensioni ai soli trattamenti pensionistici, avremmo che le pensioni superiori ai 3.000 euro incidono per quasi il 27%.

Sulla base di questa analisi il sig Kennet Kang, in missione in Italia per conto del F.M.I., ha sentenziato che il sistema pensionistico italiano è una zavorra per il paese e dunque deve essere ridimensionato se si vuole riportare la spesa pubblica sui giusti binari

DOMANDO: SULLA BASE DEGLI ELEMENTI EVIDENZIATI IN ROSSO, SI POTREBBE INIZIARE DALLE SUPER PENSIONI? QUELLE ULTRA FAMOSE DELLA CASTA, TANTO PER INTENDERCI?



  michiamoaldo

qui alcune informazioni

legenda

     a)     Mercer ed australian centre for financial studies (ACFS)

     b)   Melbourne mercer global pension index (Mmgpi)


     c)    Messico, Cina, Indonesia, Giappone e Corea del Sud. Prima in classifica la Danimarca, con un punteggio            globale di 82,4. Seguono Australia (79,9) e Olanda (79,2). Buone posizioni per Svizzera, Canada, Cile e Gran      Bretagna. Fanalino di coda l'India (43,5 punti) 

   1) adeguatezza, ovvero livello delle prestazioni, architettura dello schema previdenziale, i rendimenti degli investimenti e risparmi privati. Questo parametro pesa per il 40%.

       2)   integrità, parametro che comprende la governance del rischio pensionistico e il livello di fiducia dei cittadini nel sistema. Peso della macroarea: 35%.

      3)  sostenibilità, che prende in considerazione la percentuale di adesione a fondi di previdenza complementare e a fondi pensione, debito pubblico, contribuzione e dati anagrafici sulla popolazione. Il peso di questi parametri è del 35%.



martedì 28 ottobre 2014

RENZI DOCCE FREDDE E DOCCE GHIACCIATE.


Ammontava a 300 milioni per il 2008, 400 per il 2009 e altrettanti per il 2010, solo 100 milioni per il 2011. Era stato azzerato per il 2012, quindi rifinanziato con 275 milioni per il 2013.
Nel 2014 il Fondo viene ristabilito con una dotazione di 350 milioni ( di cui 75 finalizzati “in favore degli interventi di assistenza domiciliare per le persone affette da disabilità gravi e gravissime, ivi incluse quelle affette da sclerosi laterale amiotrofica”) e in Agosto, sul sito delle regioni (www.regioni.it), un comunicato stampa di Chiamparino, presidente della conferenza Stato regioni, può annunciare l’intesa sul riparto del Fondo “si tratta di risorse ancora del tutto insufficienti, ma rappresentano una boccata di ossigeno” è uno dei commenti.

Intanto arriva lo show dell’acqua ghiacciata, ICE BUCKET CHALLENGE (poteva mancare l’inglesismo?) chiamano il divertente giochetto per raccogliere fondi per la SLA. Si sdoccia a freddo anche il presidente Renzi, sempre attento al sociale, ma contemporaneamente arriva la gelata della diminuzione di 100 milioni del Fondo previsto nella legge di Stabilità.

Al Ministero dell’Economia difendono l’operato, confermando la diminuzione da 350 a 250 milioni (meno100) ma sottolineando che la misura diventerà “strutturale”: “In questo modo gli operatori potranno pianificare gli interventi” è il commento del sottosegretario Enrico Zanetti.

La disposizione che riguarda il Fondo è inserito in una manovra complessiva da 36 miliardi (contenuta in una legge già stata firmata da NAPOLITANO) in cui 100 milioni rappresentano meno dello 0,5%. Intanto arriva una lettera (che doveva rimanere riservata ma non si sa perché) dal presidente (uscente) della commissione europea BARROSO: i conti non tornano. Renzi e Padoan decidono di pubblicare la lettera e si affrettano a sottolineare che se mancano 1 o 2 miliardi (di euro), l’Italia può metterli domani mattina.

La domanda non è: se siamo in grado di tirar fuori 1 milardo (o due) in una mattinata, perché è così importante sottrarre 100 milioni di euro al Fondo per le Nonautosufficienze? 
La domanda è: perché non aumentare il fondo di ben più che 100 milioni?